Sotterranea 2013. Il grande Guido Bellachioma presidente di giuria della finale

Sabato 25 maggio la finale di Sotterranea 2013 al Geko di San Benedetto

L’intervista
Una vita nel rock. Giornalista musicale, promoter, talent scout, speaker radiofonico, collezionista di vinili, guru del progressive. Ecco le credenziali di Guido Bellachioma, che si appresta a scendere in Riviera per dirigere la giuria di Sotterranea 2013, il concorso nazionale per rock band emergenti al ventunesimo anno. La finale domani a partire dalle ore 22,20 al Geko di via dei Tigli. Si definisce artigiano del rock, ma anche transumante del rock per via della capacità di svariare tra i generi e i mestieri.
Come ha cominciato l’avventura nella musica?
“Dopo essermi laureato in Filosofia alla Sapienza di Roma ho iniziato a fare le supplenze nelle scuole. Il ruolo mi andava stretto, anche perché stavo sviluppando la mia passione di collezionista di dischi. Nei primi anni Ottanta c’era molto fermento, ma a volte non si sapeva l’esistenza di un album. Nel 1982 ho preso a scrivere su Tutti Frutti, il periodico diretto da Red Ronnie dove trattavo generi alternativi. Non ho mai amato il pop”.
Quali i momenti più significativi del percorso musicale?
“Ho organizzato manifestazioni con vari generi. Ho sviluppato il filone progressive e portato in Italia Genesis, Yes, Jethro Tull. Ricordo la prima volta che ho organizzato un concerto: nel 1984 i Talk Talk al Piper mentre stavano esplodendo a livello discografico. Mi è sempre piaciuto scoprire e sperimentare. Quando ingaggiai i Talk Talk non avevano dischi in classifica, come i Nirvana portati a Roma quando erano poco noti”.
In quali settori agisce?
“Nasco come giornalista, mi applico nella fotografia, faccio lo speaker radiofonico, organizzatore di concerti, art director, discografico e altro. Ho diretto tutte le edizioni di RomaEstate al Foro Italico, ho collaborato con Radio Rock, sono speaker a Radio Popolare, sto per pubblicare il volume fotografico “I colori del suono” con i miei scatti ai concerti, il titolo del volume è lo stesso dell’inserto che curo nel mensile Suono”.
E’ più importante la tecnica o la creatività?
“La tecnica è necessaria, ma rischia di tagliare la creatività. Se suoni bene ma non comunichi non emergerai come artista. Amo la musica che ha un’anima, il resto non mi interessa. Poi ci sono quelli che oltre alla bravura tecnica sono creativi, come Frank Zappa. Ma sono casi non comuni”.
Bellachioma sarà coadiuvato dai giornalisti Enzo Vitale, Franco Cameli, Alex Licciardello, la coordinatrice Lora Cameli e il musicista Tony Cristofori. In gara i gruppi Jail Underdog di Fabriano, The Hit di Perugia, Nimiz69 e Cosmic Leviathan di Ascoli, Too Late to Wake e Coconuts Killer Band di Pescara, Laika Vendetta di Alba Adriatica e Dipartimento 12 di Barletta.

I tuoi amici lo sanno? Diglielo tu per primo.
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