Sotterranea secondo LA SPOSA CADAVERE
rositaspinozzi@tin.it



SOTTERRANEA 2006

PRIMA SERATA CON FUORI PROGRAMMA E BRIVIDO FINALE

Domenica 5 marzo - Wave of Sound (San Benedetto del Tronto -AP)

Popolo Sotterraneo,
dopo un anno di dura astinenza rock in attesa di tornare in vita nel buio 'caveau' di note creato dall'inossidabile Franco Cameli, eccomi a voi in tutto il mio spettrale splendore per deliziarvi con le mie recensioni che partono direttamente dagli anfratti del 'Wave of Sound'. Già, perché quest'anno abbiamo cambiato location, e mi sono svegliata dal mio sonno in una nuova casa che, dopo un attimo di smarrimento iniziale, non è davvero niente male. Così eccomi qua, sola soletta, perchè alle ore 22 dovrebbero iniziare le 'danze', ma il mondo rock è nottambulo, si sa, quindi bisogna aspettare. Detesto aspettare, così mi aggiro indisturbata a fare la conoscenza della nuova casa, mentre alcuni componenti dei gruppi in gara bivaccano tra i comodi divanetti del Wave. E noto subito l'intrigante gabbia, la porta tipica delle prigioni dietro cui si nasconde il bagno, una tenda nera che cela chissà quali misteri... mi piace questo posto, lo sento nelle mie corde. Quando tutto sarà finito mi addormenterò e spero che il prossimo anno, quando verrò svegliata dal Cameli, potrò riassaporare le emozioni di questo suggestivo antro oscuro.

Uff! come al solito mi perdo in ciance. Ma tornare in vita dopo un anno, fa uno strano effetto. Dunque, siamo seri. La XIV edizione di Sotterranea apre con quattro gruppi anziché sette (due si sono sciolti, quello di Colli del Tronto (AP) non si sa che fine ha fatto) e sono in ordine di esibizione 'Noiseslot' di Roma, 'Racika Totale' de l'Aquila, 'The Tufted Monkeys' di Roma, 'Controverso' di Porto San Giorgio (AP).

Il trio romano 'Noiseslot' (bassista, batterista e tastierista-cantante) apre la kermesse e l'iniziale perplessità sull'assenza del chitarrista viene subito smorzata dall'entusiasmo e dall'originalità del gruppo. Ma è in agguato un fuori programma dovuto al carattere bisbetico del seggiolino del batterista, che decide improvvisamente di sprofondare nella pedana sottostante. Silenzio. Si sorride su questo piccolo incidente di percorso (perdonabile, visto che a Sanremo è successo di tutto e di più, e a farne le spese è stato il povero Alex Britti), quindi la band riprende a suonare regalando al pubblico originalità e virtuosismi del bassista. Bravi. Ma guardiamo i testi: una menzione a 'Lo spettacolo' ("Emozioni distese, sentimenti attorcigliati/La verità non c'è più/finisce nel cesso/antica come il sesso"), per poi passare al 'Sentimento Nuovo' di "notti calde con il calore tuo .../non dimentico la spiaggia dove ti confondevi tu". Un po' di romanticismo non guasta. Seguono 'Territori e uomini' e 'Lo sai baby'.


Noiseslot di Roma

Da l'Aquila con furore arrivano i 'Racika Totale'. E qui il rustico nome inganna, perché loro sono raffinati musicisti con tendenze dark-wave non troppo velate. E la cantante Margherita Di Fiore (un nome, una garanzia), nonostante la bionda chioma, fa pensare a Siouxsie Sioux per canto e movenze. Bellissime le unghie laccate di blu e ombretto violaceo sul volto cereo, abito essenziale nero e anfibi: una vera 'sotterranea'. Molto 'The Cure' la gelida chitarra, per l'atmosfera dark. La Sposa Cadavere ringrazia vivamente ed esulta per il fantastico batterista Mario Merolli che si aggiudica il 'Premio Woodstock' della serata. Non ci sono spiegazioni, basta guardare le foto. Menzione positiva anche per Riccardo Merolli (basso), Paolo Di Clemente (chitarra), Antonello Pacifici (chitarra ritmica). Buoni i testi ('L'ultimo sguardo', 'I giorni della merla', 'Eclissi', 'Sotto la neve'), incisivo il verso "Il sapore di una notte guerriera svanisce nel sonno suicida".


Racika Totale di l'Aquila

La notte avanza e il popolo di Sotterranea comincia a stiparsi nei meandri del 'Wave of Sound'. Salgono sul palco 'The Tufted Monkeys' di Roma, sono in cinque e la cantante-tastierista è influenzata ma tira fuori una voce notevole e una insospettabile grinta. Molto più pop rispetto ai due gruppi precedenti, i ragazzi interagiscono con il pubblico e cantano un brano in inglese 'Regret-Nothin'to blame' ('Rimpianto - Niente da biasimare') e due in italiano ('Mie idee' e 'Tibet'). 'Tibet' è tratto da una storia realmente accaduta ad un loro conoscente che, dopo aver fatto il militare a livelli professionali, ha deciso di andare a fare il monaco in Tibet. Look essenziale, il must di questa prima serata è senz'altro il berretto di lana calato sulla fronte. Fa tendenza e difende dagli spifferi d'aria che imperversano nel locale.


The Tufted Monkeys di Roma

I 'Controverso' di Porto San Giorgio sono l'ultima band ad esibirsi sul palco del Wave, avvalendosi della grinta della formosa vocalist Manuela Luciani coadiuvata da Marco Cotechini (chitarra), Stefano Boa (basso), Rudy Romano (batteria). Questa sera sono le donne a farla da padrona, hanno uno stile molto diverso tra di loro, e convincono i presenti. Sono brave, non hanno bisogno di stupire con look e stranezze varie, puntano direttamente sulla voce e fanno bene. Ma il brivido finale ha un nome maschile, quello della 'special guest star' Walter Tulli, che nella canzone 'Una strana storia' affianca la brava Manuela tirando fuori un urlo nu-metal che emoziona il Wave e fa drizzare le orecchie alla perfida giuria. Davvero un bel momento. I testi? 'Piccola già grande', 'Sogno reale', 'Una strana storia'. Ma La Sposa Cadavere esulta per la strofa "Angeli e demoni uniti a banchetto/siete invitati nel mondo perfetto/i grandi potenti ti stanno chiamando/manca all'appello e non sarai mai più perdonato".


Controverso di Porto San Giorgio (AP)

Si è fatto tardi, e mentre la giuria resta a confabulare nel suo cantuccio buio, La Sposa Cadavere si aggira indisturbata per la sua nuova dimora. Farò un sonnellino fino a domenica prossima, miei lugubri amici. Mi aspetto nuove emozioni rock e non vorrei essere delusa. A voi il mio bacio mortale.

     
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