SOTTERRANEA 2007 - XV EDIZIONE FESTIVAL DEL ROCK ALTERNATIVO

QUARTA SEMIFINALE LIVE - SABATO 24 MARZO, TITTY TWISTER

UNA LUNGA NOTTE ROCK TRA GUIZZI NU-METAL, HARDCORE, PUNK, BRIT-POP

di ROSITA SPINOZZI

Sabato 24 marzo - Titty Twister (San Benedetto del Tronto - AP)

Al richiamo di Sotterranea non si resiste, e dopo alcune serate di latitanza 'causa forza maggiore', torno a voi anche quest'anno non più nelle lugubri vesti di 'La Sposa Cadavere' ma in quelle (altrettanto lugubri!) di me stessa. Ma bando alle ciance, e iniziamo subito col dire che la quarta ed ultima semifinale ha dato davvero filo da torcere per la scelta dei gruppi che sono andati a completare la rosa dei finalisti che, sabato 31 marzo, delizieranno i nostri e vostri padiglioni auricolari. Dopo lunga consultazione nei meandri del Titty Twister (nota di merito a questo straordinario locale underground) che ci ospita, ecco il verdetto finale: i tre finalisti della serata sono Darkene di Padova, The Vox di Ancona, Veritas di San Benedetto.

 


Darkene (foto Umberto Candiani)

Diciamo subito, senza tanti giri di parole, che la serata di sabato scorso ha avuto una grande apertura con i padovani Darkene: Alberto Dalla Pozza (voce), Manuel Toso (chitarra), Andrea Gallo (basso), Luca Stocco (batteria). Musicalmente legati al nu-metal, dalle prime sperimentazioni degli anni '90 a quello attuale, i Darkene non hanno un gruppo di riferimento, suonano benissimo e dominano il palco con un'ottima preparazione tecnica, arrangiamenti di alto livello, ma anche una notevole presenza scenica con vocalist (una delle più belle voci finora ascoltate a Sotterranea) e bassista che, in barba alle intemperie climatiche, fanno bella mostra dei loro pallidi pettorali (evviva! per fortuna niente lampade!). Un look prettamente balneare (cantante in boxer e bassista a torso nudo con jeans malandrino) che contrasta con il resto della band, ma denota originalità e, ammettiamolo, non delude affatto l'occhio clinico delle ladies sotterranee. Cantano in inglese, i testi sono 'B.D.Z.' (Benzodiazepina), 'Fall' (Caduta), 'Find the cure' (Trovare la cura), e adorano quella musica dove 'l'aggressività danza con l'intelligenza e la precisione si fonde con l'istinto'. Una curiosità: il Darkene è un farmaco, ormai raro, che crea una forte sensazione d'incoscienza e provoca uno stato d'ipnosi molto affascinante. Ipnosi che, a sua volta, racchiude la purezza di una persona e ne esalta la sincerità. Altra curiosità: a fine performance il vulcanico vocalist Alberto saluta il Popolo di Sotterranea, ringrazia, e tiene a far sapere che, fatta eccezione per gli altri due membri della band, lui e il bassista sono liberi. Buono a sapersi: le fanciulle sotterranee prenderanno nota!


The Lost (foto Umberto Candiani)

Cambio di scena con i The Lost (in a Forest), band romana composta da Damiano Rossetti (voce e chitarra), Rosario Capuano (chitarra), Simone Empler (tastiere), Tommaso Di Giulio (basso), Fabio De Angelis (batteria). Tecnicamente preparati e con il supporto di un bravo batterista, il gruppo affascina diffondendo nell'aria sonorità che portano dritto ai mitici 'The Cure'. E qui,lo ammetto, sarei tentata di essere un po' di parte perché adoro i Cure, Robert Smith e tutto ciò che li circonda. Ma nel caso di Sotterranea è sempre l'originalità (unita ad una buona tecnica musicale) a farla da padrona, pertanto l'unica 'pecca' del gruppo è quella di essersi 'perso' un po' troppo non 'in a forest' ma nelle influenze nostalgiche del gruppo musicale britannico, leader della dark new wave Anni Ottanta. Punto di forza dei The Lost, invece, è il fatto che ognuno di loro appartiene ad una dimensione e cultura musicale differente che, miscelate, danno vita ad un gradevole connubio. I testi proposti a Sotterranea 2007 sono la bellissima 'Sweet Cure', l'aggressiva 'Hysterical Easter', 'Strike me', 'Remember something about me', 'Turn round,turn round'. Da sottolineare che la band ha partecipato ad una delle più grandi raccolte di tributo ai The Cure, all'interno del progetto Pink Pig Projects, compilation che raccoglierà più di 200 canzoni degli appassionati dello 'storico' gruppo inglese.


Lunedinero (foto Umberto Candiani)

I terzi a salire sul palco del Titty Twister sono i Lunedinero di Forlì, alias Luigi Palestini (voce), Andrea Cortesi (batteria), Carlo Galassi (basso), Damiano Ponti (chitarre), Marco Righi (chitarre). Il gruppo rock suona bene e altrettanto bene tiene la scena, avendo come punto di riferimento il carismatico vocalist dal cranio rasato che, spesso, regala il suo profilo al pubblico non mancando di accompagnare la performance con una studiata e piacevole gestualità. Ricordano un po' nello stile i Negramaro, ma i Lunedinero hanno il grande pregio di aver personalizzato le sfumature che li avvicinano al gruppo rock salentino. Compreso il look informale con tanto di t-shirt, jeans e spillette. Mi hanno entusiasmato parecchio i testi delle canzoni proposte ('Io passo inosservato', 'L'idea', 'Duemila segni', 'Traiettoria'), ai quali conferisco una mia personale nota di merito per via dell'impegno, stile, linguaggio e profondità delle tematiche affrontate. Sono davvero tra le più belle liriche di Sotterranea. Da sottolineare la partecipazione dei Lunedinero a Sanremo Rock, dove hanno raggiunto il terzo posto e, insieme alle altre quattro band premiate dalla giuria, si sono esibiti sul palco del Meeting Etichette Indipendenti di Faenza.


The Vox (foto Umberto Candiani)

The Vox di Ancona è un gruppo che ha tutto: preparazione tecnica, carisma, ottima presenza scenica, look azzeccato, gradevolissime sonorità brit-pop, testi giusti. Elementi che, oltre a rendere piacevole l'ascolto, stuzzicano anche la vista conferendo un tocco di originalità alla performance. Il gruppo è composto da Manuel Rubini (voce e chitarra), Christian Rubini (voce e chitarra solista), Lorenzo Amoroso (basso elettrico e voce), Emanuele Lucci (batteria e voce) che, in sedici minuti di esibizione, hanno sfoderato il meglio del loro repertorio 'imponendo' il proprio stile ad un entusiasta pubblico di Sotterranea. La band anconetana fa subito riecheggiare nell'aria le sonorità tipiche dei Beatles in chiave rock: non a caso la giacca del cantante ricorda molto nella foggia, e non nel colore, quella indossata da Paul McCartney nella copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Nota di merito al batterista in perfetto stile dandy, all'abbondante capigliatura riccioluta del bassista, ma anche al look con tanto di cravatta degli altri due componenti della band. I testi? 'She's so special', 'Monday Morning', 'Hurry up!', 'The Hammer'. Il gruppo ha tutte le carte in regola per emergere, e non solo a Sotterranea.


Le Gengive di Ratzinger (foto Umberto Candiani)

É notte fonda quando l'ironia dissacrante de 'Le Gengive di Ratzinger' approda sul palco del Titty Twister, e il Popolo di Sotterranea si lascia andare ad un tripudio di risate e applausi. Merito del genio creativo del leader Andrea 'Wallace' Vecchiarelli, coadiuvato da Daniele Incicco (tastiere), Fabio Giorlando (chitarra), Simone Incicco (basso), Daniele Pulcini (batteria), ed altri giovani musicisti seguaci del 'Varechina Loredana pensiero' che troneggia, nero su bianco, sulle felpe di alcuni componenti del gruppo di Ripatransone. La performance inizia con un surreale dialogo di Vecchiarelli con il pubblico, seguito da un accenno alla canzone vincitrice di Sanremo 'Ti regalerò una rosa' (con personalissimo sottotitolo 'per vederla più pelosa') in omaggio al bassista che sfoggia una capigliatura cespugliosa alla Simone Cristicchi. Dopodiché l'esibizione prende il via con le songs 'Già problema', 'Il rombo con le patate', 'Pedofilo', 'Ratzinger' il cui testo appartiene ad un idioma tedesco inesistente con relativo invito ad una libera interpretazione delle parole. Bello il rock jazz elettrico dell'intensa 'Pedofilo' in cui Vecchiarelli tira fuori una buona voce, mentre è improvvisa la versione rock di 'Per Elisa' di Beethoven mixata al brano dedicato al 'Papa buono'. Da sottolineare il look gessato del polistrumentista Daniele Incicco che, tra l'altro, ha mostrato anche una bionda e fluente chioma da fare invidia a Dorian Gray, mentre Vecchiarelli si è lasciato andare ad un finale ad effetto con danza propiziatoria. Quella 'vecchia volpe' di Wallace non delude mai, e tira fuori dal cilindro un novello 'gruppo gengivale' che ha tante idee e regge bene la scena. Come non volergli bene? Unico consiglio: maggiore attenzione all'assemblato tecnico.


Veritas (foto Umberto Candiani)

Il cerchio si chiude con i sambenedettesi Veritas: Francesco Galli (voce e chitarra), Giorgio Ruggeri (voce e batteria), Marco Falaschetti (chitarra), Alexander J.Leeson (basso). Dico il cerchio si chiude perchè, dopo l'inizio alla grande con i Darkene, si chiude altrettanto alla grande con i giovanissimi Veritas, ultimo gruppo ad esibirsi nell'ambito della quarta semifinale. Età media 16 anni, delizioso look 'on the road', platea punk a seguito, i 'magnifici quattro' sono una hardcore punk band che tira fuori una grinta invidiabile, con tanto di bravissimo batterista che pesta duro sullo strumento e trova anche il fiato necessario per cantare bene. Mi piacciono assai i Veritas, apprezzo il loro modo di stare sul palco, la disinvoltura del cantante che presenta la band a metà della prima canzone, l'abilità tecnica, e il fatto stesso che hanno i giusti presupposti per portare avanti un discorso musicale ancora più serio e accurato di quanto non lo sia già ora. É energia allo stato puro quella che confluisce nelle loro canzoni, corredate da testi in inglese che richiamano problematiche della nostra epoca basate sul malessere di vivere, morale, giustizia, verità, sentimenti. Il tutto senza retorica, perchè in fondo è vero che 'la libertà è la più grande bugia del mondo'. I Veritas nell'autunno scorso hanno registrato Demo 2006 e suonato a feste e manifestazioni come la Fiera di Primavera, il Rockreative Vision 'n' Sound, la Notte Bollente in Piazza Giorgini, il progetto Realist e la Fiera di Primavera in viale Secondo Moretti.

Arrivederci alla finalissima di Sotterranea 2007, sabato 31 marzo ore 22,30 al Titty Twister. Saranno in gara i The Shadow Line di Roma, Buen Retiro di Pescara, Robin Eats the Killer Whale di Spinetoli, Lop-Sided di Venezia, The Carving di Bari, Darkene di Padova, The Vox di Ancona, Veritas di San Benedetto del Tronto. Proibito mancare!

 
 
best view 1024x768