Sabato 24 marzo - Titty Twister
(San Benedetto del Tronto - AP)
Al richiamo di Sotterranea
non si resiste, e dopo alcune serate di latitanza 'causa forza
maggiore', torno a voi anche quest'anno non più nelle
lugubri vesti di 'La Sposa Cadavere' ma in quelle (altrettanto
lugubri!) di me stessa. Ma bando alle ciance, e iniziamo subito
col dire che la quarta ed ultima semifinale ha dato davvero
filo da torcere per la scelta dei gruppi che sono andati a
completare la rosa dei finalisti che, sabato 31 marzo, delizieranno
i nostri e vostri padiglioni auricolari. Dopo lunga consultazione
nei meandri del Titty Twister (nota di merito a questo straordinario
locale underground) che ci ospita, ecco il verdetto finale:
i tre finalisti della serata sono Darkene di Padova, The Vox
di Ancona, Veritas di San Benedetto.
Darkene (foto Umberto Candiani)
Diciamo subito, senza tanti
giri di parole, che la serata di sabato scorso ha avuto una
grande apertura con i padovani Darkene: Alberto Dalla Pozza
(voce), Manuel Toso (chitarra), Andrea Gallo (basso), Luca
Stocco (batteria). Musicalmente legati al nu-metal, dalle
prime sperimentazioni degli anni '90 a quello attuale, i Darkene
non hanno un gruppo di riferimento, suonano benissimo e dominano
il palco con un'ottima preparazione tecnica, arrangiamenti
di alto livello, ma anche una notevole presenza scenica con
vocalist (una delle più belle voci finora ascoltate
a Sotterranea) e bassista che, in barba alle intemperie climatiche,
fanno bella mostra dei loro pallidi pettorali (evviva! per
fortuna niente lampade!). Un look prettamente balneare (cantante
in boxer e bassista a torso nudo con jeans malandrino) che
contrasta con il resto della band, ma denota originalità
e, ammettiamolo, non delude affatto l'occhio clinico delle
ladies sotterranee. Cantano in inglese, i testi sono 'B.D.Z.'
(Benzodiazepina), 'Fall' (Caduta), 'Find the cure' (Trovare
la cura), e adorano quella musica dove 'l'aggressività
danza con l'intelligenza e la precisione si fonde con l'istinto'.
Una curiosità: il Darkene è un farmaco, ormai
raro, che crea una forte sensazione d'incoscienza e provoca
uno stato d'ipnosi molto affascinante. Ipnosi che, a sua volta,
racchiude la purezza di una persona e ne esalta la sincerità.
Altra curiosità: a fine performance il vulcanico vocalist
Alberto saluta il Popolo di Sotterranea, ringrazia, e tiene
a far sapere che, fatta eccezione per gli altri due membri
della band, lui e il bassista sono liberi. Buono a sapersi:
le fanciulle sotterranee prenderanno nota!
The Lost (foto Umberto Candiani)
Cambio di scena con i The
Lost (in a Forest), band romana composta da Damiano Rossetti
(voce e chitarra), Rosario Capuano (chitarra), Simone Empler
(tastiere), Tommaso Di Giulio (basso), Fabio De Angelis (batteria).
Tecnicamente preparati e con il supporto di un bravo batterista,
il gruppo affascina diffondendo nell'aria sonorità
che portano dritto ai mitici 'The Cure'. E qui,lo ammetto,
sarei tentata di essere un po' di parte perché adoro
i Cure, Robert Smith e tutto ciò che li circonda. Ma
nel caso di Sotterranea è sempre l'originalità
(unita ad una buona tecnica musicale) a farla da padrona,
pertanto l'unica 'pecca' del gruppo è quella di essersi
'perso' un po' troppo non 'in a forest' ma nelle influenze
nostalgiche del gruppo musicale britannico, leader della dark
new wave Anni Ottanta. Punto di forza dei The Lost, invece,
è il fatto che ognuno di loro appartiene ad una dimensione
e cultura musicale differente che, miscelate, danno vita ad
un gradevole connubio. I testi proposti a Sotterranea 2007
sono la bellissima 'Sweet Cure', l'aggressiva 'Hysterical
Easter', 'Strike me', 'Remember something about me', 'Turn
round,turn round'. Da sottolineare che la band ha partecipato
ad una delle più grandi raccolte di tributo ai The
Cure, all'interno del progetto Pink Pig Projects, compilation
che raccoglierà più di 200 canzoni degli appassionati
dello 'storico' gruppo inglese.
Lunedinero (foto Umberto Candiani)
I terzi a salire sul palco
del Titty Twister sono i Lunedinero di Forlì, alias
Luigi Palestini (voce), Andrea Cortesi (batteria), Carlo Galassi
(basso), Damiano Ponti (chitarre), Marco Righi (chitarre).
Il gruppo rock suona bene e altrettanto bene tiene la scena,
avendo come punto di riferimento il carismatico vocalist dal
cranio rasato che, spesso, regala il suo profilo al pubblico
non mancando di accompagnare la performance con una studiata
e piacevole gestualità. Ricordano un po' nello stile
i Negramaro, ma i Lunedinero hanno il grande pregio di aver
personalizzato le sfumature che li avvicinano al gruppo rock
salentino. Compreso il look informale con tanto di t-shirt,
jeans e spillette. Mi hanno entusiasmato parecchio i testi
delle canzoni proposte ('Io passo inosservato', 'L'idea',
'Duemila segni', 'Traiettoria'), ai quali conferisco una mia
personale nota di merito per via dell'impegno, stile, linguaggio
e profondità delle tematiche affrontate. Sono davvero
tra le più belle liriche di Sotterranea. Da sottolineare
la partecipazione dei Lunedinero a Sanremo Rock, dove hanno
raggiunto il terzo posto e, insieme alle altre quattro band
premiate dalla giuria, si sono esibiti sul palco del Meeting
Etichette Indipendenti di Faenza.
The Vox (foto Umberto Candiani)
The Vox di Ancona è
un gruppo che ha tutto: preparazione tecnica, carisma, ottima
presenza scenica, look azzeccato, gradevolissime sonorità
brit-pop, testi giusti. Elementi che, oltre a rendere piacevole
l'ascolto, stuzzicano anche la vista conferendo un tocco di
originalità alla performance. Il gruppo è composto
da Manuel Rubini (voce e chitarra), Christian Rubini (voce
e chitarra solista), Lorenzo Amoroso (basso elettrico e voce),
Emanuele Lucci (batteria e voce) che, in sedici minuti di
esibizione, hanno sfoderato il meglio del loro repertorio
'imponendo' il proprio stile ad un entusiasta pubblico di
Sotterranea. La band anconetana fa subito riecheggiare nell'aria
le sonorità tipiche dei Beatles in chiave rock: non
a caso la giacca del cantante ricorda molto nella foggia,
e non nel colore, quella indossata da Paul McCartney nella
copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Nota di
merito al batterista in perfetto stile dandy, all'abbondante
capigliatura riccioluta del bassista, ma anche al look con
tanto di cravatta degli altri due componenti della band. I
testi? 'She's so special', 'Monday Morning', 'Hurry up!',
'The Hammer'. Il gruppo ha tutte le carte in regola per emergere,
e non solo a Sotterranea.
Le Gengive di Ratzinger (foto Umberto Candiani)
É notte fonda quando l'ironia dissacrante
de 'Le Gengive di Ratzinger' approda sul palco del Titty Twister,
e il Popolo di Sotterranea si lascia andare ad un tripudio
di risate e applausi. Merito del genio creativo del leader
Andrea 'Wallace' Vecchiarelli, coadiuvato da Daniele Incicco
(tastiere), Fabio Giorlando (chitarra), Simone Incicco (basso),
Daniele Pulcini (batteria), ed altri giovani musicisti seguaci
del 'Varechina Loredana pensiero' che troneggia, nero su bianco,
sulle felpe di alcuni componenti del gruppo di Ripatransone.
La performance inizia con un surreale dialogo di Vecchiarelli
con il pubblico, seguito da un accenno alla canzone vincitrice
di Sanremo 'Ti regalerò una rosa' (con personalissimo
sottotitolo 'per vederla più pelosa') in omaggio al
bassista che sfoggia una capigliatura cespugliosa alla Simone
Cristicchi. Dopodiché l'esibizione prende il via con
le songs 'Già problema', 'Il rombo con le patate',
'Pedofilo', 'Ratzinger' il cui testo appartiene ad un idioma
tedesco inesistente con relativo invito ad una libera interpretazione
delle parole. Bello il rock jazz elettrico dell'intensa 'Pedofilo'
in cui Vecchiarelli tira fuori una buona voce, mentre è
improvvisa la versione rock di 'Per Elisa' di Beethoven mixata
al brano dedicato al 'Papa buono'. Da sottolineare il look
gessato del polistrumentista Daniele Incicco che, tra l'altro,
ha mostrato anche una bionda e fluente chioma da fare invidia
a Dorian Gray, mentre Vecchiarelli si è lasciato andare
ad un finale ad effetto con danza propiziatoria. Quella 'vecchia
volpe' di Wallace non delude mai, e tira fuori dal cilindro
un novello 'gruppo gengivale' che ha tante idee e regge bene
la scena. Come non volergli bene? Unico consiglio: maggiore
attenzione all'assemblato tecnico.
Veritas (foto Umberto Candiani)
Il cerchio si chiude con
i sambenedettesi Veritas: Francesco Galli (voce e chitarra),
Giorgio Ruggeri (voce e batteria), Marco Falaschetti (chitarra),
Alexander J.Leeson (basso). Dico il cerchio si chiude perchè,
dopo l'inizio alla grande con i Darkene, si chiude altrettanto
alla grande con i giovanissimi Veritas, ultimo gruppo ad esibirsi
nell'ambito della quarta semifinale. Età media 16 anni,
delizioso look 'on the road', platea punk a seguito, i 'magnifici
quattro' sono una hardcore punk band che tira fuori una grinta
invidiabile, con tanto di bravissimo batterista che pesta
duro sullo strumento e trova anche il fiato necessario per
cantare bene. Mi piacciono assai i Veritas, apprezzo il loro
modo di stare sul palco, la disinvoltura del cantante che
presenta la band a metà della prima canzone, l'abilità
tecnica, e il fatto stesso che hanno i giusti presupposti
per portare avanti un discorso musicale ancora più
serio e accurato di quanto non lo sia già ora. É
energia allo stato puro quella che confluisce nelle loro canzoni,
corredate da testi in inglese che richiamano problematiche
della nostra epoca basate sul malessere di vivere, morale,
giustizia, verità, sentimenti. Il tutto senza retorica,
perchè in fondo è vero che 'la libertà
è la più grande bugia del mondo'. I Veritas
nell'autunno scorso hanno registrato Demo 2006 e suonato a
feste e manifestazioni come la Fiera di Primavera, il Rockreative
Vision 'n' Sound, la Notte Bollente in Piazza Giorgini, il
progetto Realist e la Fiera di Primavera in viale Secondo
Moretti.
Arrivederci alla finalissima
di Sotterranea 2007, sabato 31 marzo ore 22,30 al Titty Twister.
Saranno in gara i The Shadow Line di Roma, Buen Retiro di
Pescara, Robin Eats the Killer Whale di Spinetoli, Lop-Sided
di Venezia, The Carving di Bari, Darkene di Padova, The Vox
di Ancona, Veritas di San Benedetto del Tronto. Proibito mancare!