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UP & DOWN - Le tre dimensioni di Goo (http://www.pioweb.it/pen.htm )

Sotterranea 2006 - Seconda finale - Domenica 12/03/2006

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP), WAVE OF SOUND - Purtroppo anche questa sera ci sarà una defezione, questa volta la sfiga si è abbattuta sui Lykaion di Roma bloccati sull'autostrada al freddo e al gelo con tanto di fiocchi di neve per un guasto al camper su cui viaggiavano. Dato che anche io oggi sono stato al freddo ed al gelo grazie alla stupidità di chi considera solo se stesso, passo subito a riscaldarVi e riscaldarmi parlando della seconda serata di Sotterranea 2006, che va in scena al Wave of Sound, il locale alla rotonda di Porto d'Ascoli, la zona sud di San Benedetto.

Aprono la serata i sette toscani di Firenze, gli Entwined



UP
(1) Voci [nonostante il palco non giocasse a loro vantaggio in quanto piccolo e i monitor non fossero propriamente sufficienti, sia le voci soliste sia i cori hanno funzionato al meglio. Buone in generale le timbriche pulite e brave le due cantanti che si sono destreggiate con scioltezza, tra l'altro buone le linee vocali ed i cori].
(2) Sound [supportato da chitarre cementate e massicce, il sound viene infarcito dalle citate atmosfere sviluppate dalle due voci e dalla tastiera che non eccede, restando equilibrata sui brani].
(3) La batteria [non il migliore della serata e se vogliamo anche non troppo disinvolto ma, il batterista è il valore, metal, aggiunto della band. Un po' "ruspante" ma senz'altro efficace].
&
DOWN
(1) Il genere [non sono un incallito ascoltatore di metal ed il mio gusto si incentra su metal band con impatto aggressivo, ma il gothic metal proposto era un tantino smorzato, forse, dalla ricerca ostinata di coralità].
(2) La tastiera [da una parte il tastierista riesce a non strafare e a non essere onnipresente, dall'altra le partiture eseguite non erano brillanti né particolarmente nuove].
(3) Performance [le due cantanti non si sono fatte intimorire dalle poche casse spia ma si sono un po' inibite nella performance, non sono sembrate sciolte. Anche in questa occasione il palco non giocava a vantaggio, l'esperienza avrebbe dovuto aiutare].

Gli Hyssop di Roma per secondi sul palco



UP
(1) La frase ["Io l'ippopotamo… se mi metto a vivere non puoi farmi smettere", oltre a fare simpatia, cantata nel contesto della canzone e con la musica con cui è stata eseguita, ha dato l'idea goffamente gioiosa della quotidiana vita che tra bene e male ci troviamo tra le mani ogni giorno. Un mammifero extra-large, non da intendere esclusivamente nel senso fisico ma soprattutto spirituale, che trova i suoi spazi e non permette a nessuno di interrompere la propria "azione"].
(2) Lo stacco [ne "la vita è liscia" la band, supportata da un batterista preciso e tonico, compie uno stacco che li vede in preda ad una convulsione ritmico-sonora.Un momento che definirei: una figata stratosferica].
(3) La band [batteria valida, basso onesto, chitarre ben costruite sia nel suono che negli arrangiamenti, voce con spunti interessanti soprattutto nelle melodie].
&
DOWN
(1) Partecipazione [un velo, sembrava ci fosse un velo… La band, tranne in particolari momenti, non sembrava partecipasse molto alla performance… sembrava che s'attendesse la fine, mentre il pubblico prima della fine voleva ascoltare e vedere l'inizio. Disinteressatamente partecipi].
(2) Il finale [alla fine di un brano, nonostante si suoni il cosiddetto alternative rock, non v'è obbligo di eseguire un finale "noiseggiante"… almeno a mio avviso, ne avrebbe guadagnato il brano].
(3) Il dubbio ["La vita è liscia a volte voglio morire a volte solo scopare", potrei ipotizzare che, se l'autore del testo è lo stesso della sopra elogiata voglia di vivere, vive un po' di contraddizione interne e non è un male… ma, non è che si giochi un tantino sulle "frasi ad effetto"].

Arriva da Matera la terza band della serata i Paraffin



UP
(1) La Band [scelgono di presentare un act completo di musica ed esibizione… molto buono l'uso della chitarra, batteria precisa e basso di rigore. Semplici ed essenziali nella composizione e ricercati nelle atmosfere sonore].
(2) EroticaMente [seduce i suoi musici, li accarezza sfiorando anche l'inconscio poi… li abbandona e dopo pochi battiti un sibilo sentenzia che il cuore ha cessato di battere. Brano molto ben realizzato e performance che ha "alzato"… l'attenzione del pubblico].
(3) La frase [tratta da eroticaMente "sarò ladra di te… porto via con me la tua vergogna", cantante seducente e band, tra pregi e difetti, valida che, nonostante io abbia incentrato molto il mio scritto su un brano in particolare, hanno offerto un buon quarto d'ora di musica e hanno insegnato come si tiene la scena ad altre band… e non solo per la troppo citata eroticaMente. Bravi].
&
DOWN
(1) L'impatto [la prova è stata buona ma, tanto per cercare qualcosa che non va, faccio notare un po' di discrepanza tra il forte impatto visivo ed il minor impatto musicale].
(2) La voce [voce delicata di stampo Consoliano riesce ad avere tutti i crismi per non entusiasmarmi, sarò impopolare ma d'altronde ho i miei gusti].
(3) Il capo claque [come già detto, il brano eroticaMente ha avuto notevole successo per le componenti precedentemente elencate ma… alla fine della fantastica esibizione, dopo aver abbandonato i suoi musici sul palco, la cantante cambia ruolo e diventa "capo claque". Probabilmente per timore che il pubblico non intuisse che il brano fosse finito la cantante, scesa dal palco e sedutasi nella platea, ha iniziato a battere le mani facendo da vera e propria capo claque.



Comunque, se il pubblico capisce applaude e apprezza, altrimenti bene ugualmente. Ma, è chiaro, l'azione della vocalist fa parte della performance].

Credo che ci suonino i più giovani della serata nel trio La Stanza di Casalecchio di Reno (BO)



UP
(1) L'esibizione [se vi state chiedendo quali possono essere gli "up" di questa band evidentemente non avete assistito alla loro esibizione… scete sbajate a non veni'!... je lù so capit' perché n'zo stat' a casa (traduzione: "Avete sbagliato a non assistere all'esibizione! …io ho capito perché non era il caso di restare a casa"].
(2) Il batterista [Non so quanti anni abbia, credo pochi, forse una ventina, ed è uno dei batteristi più entusiasmanti che abbia ascoltato, nell'ambito delle band giovanili, e posso assicurare che a Sotterranea di batteristi validi ne sono passati, ma una furia come 'sto biondino m'ha stupito. Tra tocchi lesti e ultra lievi e bordate micidiali si percorre la complessa e convulsa ma quantomai precisa partitura percussiva. Nell'ascoltarlo e nel vederlo mi vengono in mente le estrosità dei live di Keith Moon degli Who. Da notare l'utilizzo di un crash chiodato].
(3) Il front-man [chitarra e voce vissuti al cento per cento. Nella chitarra un misto di emozioni tra Jeff Buckley e Steve Albini passando per accenni Sonic Youth con la concezione grunge nell'anima. La voce rimanda al sussurrato stile italiano alla Agnelli, per poi arrivare all'aggressività straziante del Kobain migliore. Cantano "le voci che ho dentro spaccano il silenzio" e posso garantire che a me quelle voci sono arrivate forti e chiare].
&
DOWN
(1) Aggressività ["Assolutamente eccessiva", così qualcuno ha sentenziato. Non la penso così, La Stanza è esplosa… è quindi???...qualcosa in contrario?!].
(2) Il bassista [altri hanno detto che non era all'altezza della band… ve li immaginate tre ventenni che strafanno, effettivamente è il più diligente… è quello che suona dritto senza fare accozzaglia di note o effetti ma è proprio per questo che è estremamente funzionale al gruppo].
(3) Però [se avete dei però non avete capito che questa band ha qualcosa da dire, di semplice, ma ha da dire… che la dicesse, e che la dicesse tutta! Finché ce n'è dateci dentro. Non so se s'è capito, ma io non ho trovato granché da ridire su questa band].

 

Sono del Piceno le ultime due band, la prima di queste viene da Sant'Elpidio a Mare e si chiama Jardel



UP
(1) Lo stampo [si nota un qualcosa di Bluvertigo nei brani, più nella composizione che nell'effettistica. L'eco Bluvertigo si nota anche nell'impostazione canora che fa venire in mente tale Morgan. La cosa non è affatto negativa].
(2) Personalità [nonostante le similitudini, la band mantiene una propria identità e mi auguro proprio che qualche produttore li noti perché quest'estate, sotto l'ombrellone, invece di ascoltare sole-cuore-amore o sale-mare e chiappe chiare, si possa ascoltare brani gradevoli con un personalità distinta, non lagnosi né eccessivamente impegnativi].
(3) Musicisti [disinvolti con il proprio strumento, non eccedono e costruisco brani ben congegnati].
&
DOWN
(1) La distanza [anche in questo caso la band sembrava distante dal pubblico. Più coinvolgimento favorirebbe l'installazione delle melodie... troppo distanti, il pubblico era ad un metro e sembrava quasi che non ci fosse].
(2) La band [ho già detto che la band suona bene ma il gran lavoro è della chitarra, se la sezione ritmica non si limitasse a fare i compiti ma s'impegnasse nella partecipazione creativa non sarebbe cosa sgradita].
(3) I testi [cantati nel contesto canzone sembrano carini ma non provate a leggerli senza musica... non dico altro].

La seconda band picena, gioca in casa. I Lotus di San Benedetto del Tronto



UP
(1) Il chitarrista [non un mostro di tecnica, ma un bravo al chitarrista gli va dato comunque, è l'unico che veste perfettamente i panni che la band sembra voglia proporre. Crea riff di stimolo anche per la sezione ritmica ed usa un suono adatto allo stile dei riff. Veste maglietta nera giro maniche su jeans sdruciti con guanti fino a metà avambraccio e fascia nera sui capelli. Fondotinta ben distribuito e forse anche maskara ed immancabile tatuaggio bene in evidenza. Veste al meglio se stesso ed il suo ruolo].
(2) La sezione ritmica [buona l'intesa complessiva tra batteria e basso. La batteria si imposta più per l'incisività dell'esecuzione mentre il basso ha puntato sul connubio scene e precisione. La mia raccomandazione è sempre quella di non strafare... il troppo non storpia solo se si parla di moneta J].
(3) Gli stimoli [band in fermento di idee, tante e varie... ma la ricerca non deve finire].
&
DOWN
(1) Lo stimolante [la ricerca non deve finire dato che gli stimoli sono molti ma non ben orchestrati ed amalgamati tra loro. Il minestrone si può pure fare ma è importante infilarci solo dei pezzi di ortaggi e verdure... guai ad infilare un ortaggio od una verdura per intero senza neanche sciacquarla! C'è da raffilare e raffinare ma buon risultato da questa formazione credo che lo si possa attendere. La domanda da porvi secondo me è questa: "Siamo sicuri del genere che stiamo facendo???"].
(2) Membri [siete in cinque ma credo che il cantante-tastierista penalizzi sia la band che se stesso. Come voce c'è da migliorare e forse dato lo stile proposto c'è da dare un'impostata canora. Come tastierista si preclude l'utilizzo delle discrete qualità tecniche dimostrate nei "pochi" momenti di presenza. Cantare con le tastiere davanti non aiuta di certo né la prova del singolo né la presenza scenica della band].
(3) La convinzione [a differenza di altre band questa sembra credere molto in se stessa. A mio avviso fanno bene a credere nella loro voglia di suonare, ma di non convincersi che quello che fanno sia tutto perfetto].

Oggi mi sono dilungato troppo e termino qui con la solita precisazione: io in questa pagina ho espresso la mia idea e non ho pronunciato una sentenza. Non v'è piaciuta la mia idea? Beh, ve ne piaceranno delle altre. Vi è piaciuta la mia idea? Attenzione musici, appena voltate l'angolo prenderete una "mazzata".

Stasera non mi sono divertito… Mi sono entusiasmato! Mucha mierda a todos!