Sotterranea
2006 - Prima finale - Domenica 05/03/2006
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) -
Quest'anno grandi cambiamenti, infatti, le quattro serate della
XIV edizione di Sotterranea 2006 si svolgono per la prima volta
al Wave of Sound di San Benedetto del Tronto (AP), non sarà
il sabato (come consuetudine da qualche anno) ma la domenica ed
il fonico e lo staff del service sono diversi.
Come al solito mi aggiro fin dal pomeriggio sul luogo del delitto,
che quest'anno potrebbe esser detto veramente tale, visto che delle
sette bands previste solo quattro sono rimaste in vita e quindi
si esibiranno. Le bands impossibilitate a partecipare sono Luminal,
Nude e Kazekafol (questi ultimi se avessero avvertito sarebbero
stati gentili ma evidentemente sarebbe stata troppa grazia). L'aggirarsi
fin dal pomeriggio è un vizio che non voglio perdere, perché
chiarisce le idee sui gruppi e le rende senza dubbio più
apprezzabili.
La prima band dell'edizione 2006
arriva dalla Capitale e si chiama NoiseSlot.
Dalla Capitale, Noiseslot (Foto UMBERTO CANDIANI)
UP
(1) La band [sono atipici i tre romani, batteria, basso e chitarra
sono più che sufficienti per sviluppare una esibizione all'insegna
dell'idea].
(2) Sezione ritmica [la batteria è ottimo supporto per il
bassista, molto bravo sia nell'esecuzione sia nello sfruttare riffs
di buon effetto].
(3) Le tastiere [ottimo utilizzo delle frequenze basse dello strumento,
in particolar modo negli andamenti rock 'n' roll. Carinissima l'unione
sonora delle due tastiere utilizzate per ottenere un suono "verso
l'Hammond"].
&
DOWN
(1) L'arrangiamento [tanto vero il merito dei tre strumentisti per
l'aver attuato idee concrete quanto vero che l'arrangiamento sembrava
non ben finalizzato. Azzardo un'ipotesi bislacca, non è che
si è provato un po' pochino?!].
(2) La voce [non il massimo dell'espressione vocale, non mi ha convinto].
(3) La frase "andare contro ogni follia" [non dico che
sia affare da poco purché non si stia facendo un altro gioco].
Racika Totale da l'Aquila è
la seconda band ad esibirsi.
Bionda Margherita, nero sound (Margherita Di Fiore
dei Racika Totale di l'Aquila (Foto UMBERTO CANDIANI)
UP
(1) La cantante [per il potente "parlcantato" che enfatizza
il lato dark dell'ensemble; la scena potrebbe reggersi esclusivamente
su lei che dona sentita suggestione in una interpretazione a tratti
sofferta].
(2) I brani [per la loro costruzione ed interpretazione: gradevoli].
(3) Le frasi clou ["l'aria bambina le avvolgeva la testa"
"svanisce nel sonno suicida"].
&
DOWN
(1) La performance [può sembrare in contraddizione con quanto
scritto precedentemente, ma nonostante l'interpretazione strumentale
e l'ottima presenza della cantante, l'amalgama scenica della band
latita].
(2) Le chitarre [singolarmente i suoni non sono male, ma nell'insieme
la comprensibilità non è al top].
(3) La "mosceria" [su tre brani ho notato l'atmosfera
e la partecipazione. Ma il "tiro"? Manca la grinta].
The Tufted Monkeys di Roma è
la terza formazione ad apparire sul palco.
L'ugola fa la differenza. The Tufted Monkeys di Roma
(Foto UMBERTO CANDIANI)
UP
(1) L'esecuzione [pulita e precisa è stata la miglior esecuzione
della serata, perlopiù bravi i musicisti forse i più
giovani della prima finale].
(2) La vocalist [seppur febbricitante la cantante ha dimostrato
un timbro interessante, da curare maggiormente, con specifiche capacità
accennate e da sviluppare].
(3) L'italiano [nel brano cantato in italiano è uscita fuori
la band, che è sembrata più coinvolta e partecipativa.
Un tratto di performance convincente, anche se bisogna imparare
a muoversi quando si canta e non si suona la tastiera, altrimenti
si finisce per essere l'ombra dell'asta microfonica].
&
DOWN
(1) La grinta [in questo caso dal poco si passa al nulla Grinta
ragazzi! Poi nel vostro genere è richiesta].
(2) Il genere [sembrava che Joan Baez cantasse Springsteen infarcendolo
di strati di pop].
(3) Il cuore [ma quanto cuore nei testi, almeno per i miei gusti,
troppo tuttavia nel "volemose bene" sono stati evitati
slogan tipo "porgi l'altra guancia" o "facciamo l'amore
non facciamo la guerra" ].
Chiudono la prima serata dell'edizione
2006 i Controverso di Porto San Giorgio (AP).
Due voci e una band. Controverso di Porto San Giorgio
(Foto UMBERTO CANDIANI)
UP
(1) La grinta [finalmente una scossa, molta convinzione e molta
grinta la prossima volta prestatene un po' non siate egoisti].
(2) Chitarrista [positiva l'esibizione del chitarrista, buono nell'esecuzione
e nella fattura dei riffs].
(3) La guest [un brano ha visto come guest un ragazzo (Walter) con
una interessante timbrica vocale: brutale].
&
DOWN
(1) L'ensemble [non so mi è sembrato che non ci fosse
molta compattezza e ritengo che il genere proposto la richiedesse,
in particolar modo la compattezza sonora].
(2) Le liriche [non mi è restato granché dei testi
proposti, posso dire con certezza che non mi sono entusiasmato;
a voler esser dispettosi potrei dire che ricordo solo la frase "ho
voglia di scappare". Ma sarebbe un dispetto immeritato, la
band è giovane e sicuramente svilupperà nuovi concetti].
(3) La voce [la cantante sfodera più di tutti un'ottima grinta
ma il suo timbro vocale non mi convince. Gioca a sfavore qualche
nota non propriamente perfetta ad inizio esibizione]
Ho notato che alcune bands tendono
a scrivere che vogliono distinguersi dagli altri, dalla massa
vi svelerò un arcano, siete in buona compagnia, grande compagnia.
Benvenuta "massanuova".
PRECISAZIONE: Io in questa pagina
ho espresso la mia idea e non ho pronunciato una sentenza. Non v'è
piaciuta la mia idea? Beh, ve ne piaceranno delle altre. Vi è
piaciuta la mia idea? Attenzione musici, appena voltate l'angolo
prenderete una "mazzata".
Mi sono divertito, "inboccaallupo"!