SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP), WAVE OF SOUND, 12 MARZO, SECONDA
FINALE DI SOTTERRANEA 2006
Rieccoci qui amici..
Siamo giunti alla seconda serata di Sotterranea 2006 ed io
son sempre qui ad elargire giudizi e commenti tecnici.....
Come sempre spero di non essere ucciso dai rispettivi musicisti
dei gruppi e di essere il più obiettivo possibile!!
Devo dire che la seconda di Sotterranea è stata una
bella e piacevole serata, con gruppi di buon livello che sicuramente
non hanno deluso le aspettative..
Bando alle ciance!
Iniziamo o no con questi giudizi?!?
Seconda serata: 12
Marzo 2006
Gruppi in gara: "Entwined" di Firenze, "Hyssop"
di Roma, "Paraffin" di Matera, "La Stanza"
di Casalecchio di Reno (BO), "Jardel" di Sant'Elpidio
a Mare, "Lotus" di San Benedetto del Tronto.
Entwined (Firenze)
Gli Entwined si presentano
in sette sul palco di Sotterranea 2006: batteria, basso, due
chitarre, tastiera, due voci femminili.
Il genere proposto
credo che possa essere accostato alla corrente del "Gothic-Prog-Metal".
I pezzi mi sono sembrati
ben costruiti, su ottime linee di basso/batteria e con buon
sound da parte dei chitarristi e del tastierista.
Buone anche le linee vocali delle 2 vocalist, specie sul terzo
pezzo eseguito, molto melodiche e facilmente orecchiabili.
Buono anche l'impatto delle due ragazze, che hanno sfoggiato
un ottimo look "gotico", di buon contorno all'esibizione
della band.
A questo proposito
faccio un piccolo commento sul look ai chitarristi ed al bassista..
un po' più di originalità! Fatevi insegnare
qualcosa dalle vostre due cantanti.. sul palco bisogna dare
anche un'immagine alla band, altrimenti uno suonerebbe dietro
le quinte!
Di sicuro la band sul palco ci sta stare molto bene: ho avuto
modo di ascoltare buoni arrangiamenti, curati in tutte le
loro parti, con molte variazioni e colorazioni, soprattutto
da parte del tastierista, dei chitarristi (bei suoni puliti)
e del batterista, che mi è sembrato davvero ricco di
piacevoli spunti ritmici.
Piccolo appunto al batterista: un po' troppo legnosetto e
violento! Questo è un genere in cui bisogna essere
un pelino più trattenuti e precisi.. hai ottime idee
e ottimo gusto, ma il tocco è da migliorare, specie
sui piatti.. troppa violenza!
Bravo comunque..
ottimi spunti e belle idee!
Giudizio finale sul
gruppo: più che positivo.
Pregi: buoni arrangiamenti, buona ricerca di nuove sonorità,
buona tecnica, bel groove basso/batteria, buona coesione musicale.
Critiche: batterista un po' legnoso, poca presenza scenica
sul palco dei chitarristi e del bassista.
Voto: 7,5.
Hyssop (Roma)
Gli Hyssop si sono
presentati in quattro: batteria, basso e due chitarre. Il
genere proposto è un "rock-noise-psichedelico".
Buoni gli arrangiamenti proposti, semplici ed efficaci al
tempo stesso, costruiti (ovviamente) tutti sulle chitarre
e su una buona ricerca di suoni e di effetti. Forse l'unica
pecca tra i due chitarristi del gruppo sta nei suoni troppo
simili tra loro.. risulta difficile capire chi dei due stia
suonando e quali siano di preciso le parti suonate da ciascuno
(forse anche a causa dell'impianto e dell'amplificazione:
non è mai semplice per un fonico gestire tanti gruppi
in un'unica serata). Buono il lavoro del bassista, che ha
suonato molti accordi (raro per un bassista) e armonizzando
egregiamente le linee da lui proposte.
Bello il terzo pezzo eseguito: buona linea di basso, bell'arrangiamento,
linee vocali orecchiabili, bel groove...
Ma... (domanda) "Perché lo avete chiuso proprio
in quel modo?!?!". Sembra che ognuno nel finale se ne
vada per conto suo, decidendo indipendentemente dagli altri
come terminarlo... Può anche essere una scelta voluta
ma.. è stato come concludere un VA' PENSIERO di Verdi
(e prendete questo paragone con le DOVUTE CAUTELE!) con il
finale di SMOKE ON THE WATER!!
Curate i finali!!!
Giudizio finale sul
gruppo: più che positivo.
Pregi: arrangiamenti buoni, ottimi spunti chitarristici, buona
ricerca di sonorità, ottima coesione sul palco.
Critiche: curare i finali, eliminare i tempi morti sul palco,
linee vocali un po' basse di tonalità (la voce a mio
parere renderebbe molto di più alzandola di un paio
di toni).
Voto: 7+.
Paraffin (Matera)
Il gruppo si è
presentato in quattro: batteria, basso, chitarra, voce femminile.
Il genere proposto è un rock di stampo melodico.
I Paraffin mi hanno notevolmente impressionato, proponendo
ottimi arrangiamenti, semplici (ma non banali), buone idee
chitarristiche ed un ottimo groove.
In particolare voglio fare i complimenti al bassista, molto
preciso, ed al batterista, che ha dimostrato ottima tecnica
ed ottima precisione. Molto, molto bravi entrambi (consiglio
al batterista: muoviti un pochino di più!!!).
Buone anche le linee vocali della vocalist, che sul palco
ci sa proprio stare, linee e timbriche che si avvicinano vagamente
allo stile italiano di Carmen Consoli. Oltretutto direi che
finora i Paraffin sono l'unica band in gara che ha cercato
di andare un po' oltre la musica, avventurandosi nell'originalità
scenografica.. prima con lo scotch sulle labbra poi lei con
l'ombrello.. bravi!
Ultimo elogio al chitarrista: bel solo su Dolce Evasione,
bravo.
Giudizio finale sul gruppo: ottimo.
Pregi: bella voce e belle linee melodiche, begli arrangiamenti
e ottima precisione da parte di basso/batteria, belle idee
chitarristiche e buona ricerca di sonorità, originalità
scenografica.
Critiche: nessuna, bravi!
Voto: 8
La Stanza (Casalecchio di Reno - BO)
Il gruppo si è
presentato in tre: batteria, basso, chitarra.
Il genere presentato dal gruppo è un post-grunge-rock-underground.
Che dire?
Grinta, sound, adrenalina, originalità, carattere..
sentirete parlare di questo gruppo.
Giudizio finale sul
gruppo: eccellente.
Pregi: grinta, carattere, adrenalina, coesione musicale, passione.
Critiche: nessuna.
Voto: 9.
Jardel (Sant'Elpidio a Mare - AP)
Il gruppo si è
presentato in tre: batteria, basso, chitarra.
Il genere proposto è rock-punk.
Buona performance anche da parte dei Jardel, che hanno proposto
un genere molto più pacato rispetto a quello de "La
Stanza" gruppo che li ha preceduti nella scaletta delle
esibizioni. Gli arrangiamenti sono semplici e lineari, senza
tanti fronzoli, buone anche le linee vocali del chitarrista/cantante
che ricordano vagamente le linee di Morgan (Bluvertigo).
Una pecca sta nel fatto che gli arrangiamenti sono risultati
un po' simili fra loro, e vagamente somiglianti a quelli di
altri gruppi (Lit, Bluvertigo, Nirvana, Blink 182) ma questo
purtroppo è il rischio che si corre quando si affronta
questo genere.. bisogna essere più originali nella
composizione dei pezzi!
Piccolo commento anche a loro sul look del batterista, troppo
da "bravo bambino": cura meglio il look quando suoni
in pubblico e... più grinta!!! Esprimiti senza timori
e tira fuori gli artigli!!
Giudizio finale sul
gruppo: sufficiente.
Pregi: buone linee vocali, buona coesione tra i musicisti.
Critiche: arrangiamenti troppo simili fra loro, mancanza di
ricerca sonora, poca di grinta da parte del batterista.
Voto: 6
Lotus (San Benedetto
del Tronto - AP)
Il gruppo si è
presentato in quattro: batteria, basso, chitarra, tastiere/voce.
Il genere proposto è rock-metal.
Buona anche l'esibizione dei Lotus che sono stati accompagnati
da molti amici, essendo il gruppo di casa della serata..
Il gruppo ha avuto un discreto impatto sui presenti, presentando
un discreto stile musicale e un buon look da parte dei vari
componenti. Purtroppo gli arrangiamenti mi sono sembrati un
po' confusionari e poco definiti (e qui le mie dichiarazioni
sono sempre condizionate dall'amplificazione, che forse non
era ottimale) e anche le idee mi sono sembrate un po' spaesate..
Intendiamoci: i Lotus di idee ne hanno molte e si vede.. però
forse ne hanno buttate un po' troppe in ogni singolo pezzo
e collegate insieme in maniera non proprio ottimale..
Capisco la voglia di buttare giù tutte le folgorazioni
musicali che si hanno in mente su ogni pezzo che si mette
su, ma talvolta per costruire un brano è meglio avere
meno input e puntare di più sull'output..
Direi che comunque ci sono buone basi per lavorare, soprattutto
perché la qualità c'è, soprattutto da
parte del bassista e del tastierista, che hanno dimostrato
buona tecnica e discrete idee individuali: occorre lavorare
un po' di più sui pezzi e cercare di essere più
puliti e più precisi nell'esecuzione.
Il genere in cui vi addentrate non è un genere semplice
e necessita di molta precisione, molte idee e molta coesione
strumentale.. dovete lavorare meglio!
Giudizio finale sul gruppo: sufficiente.
Pregi: buone idee, discreta tecnica bassista/tastierista,
buona presenza sul palco.
Critiche: arrangiamenti confusi, poca coesione strumentale
tra i componenti.
Voto: 6
Sinceri e sentiti complimenti al gruppo "La Stanza".