Il "Punto"

di GIACOMO CAGNETTI

E-mail: giacomo.1982@virgilio.it (contattabile anche su Skype e Msn Messenger)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP), WAVE OF SOUND, 12 MARZO, SECONDA FINALE DI SOTTERRANEA 2006

Rieccoci qui amici..
Siamo giunti alla seconda serata di Sotterranea 2006 ed io son sempre qui ad elargire giudizi e commenti tecnici.....
Come sempre spero di non essere ucciso dai rispettivi musicisti dei gruppi e di essere il più obiettivo possibile!!
Devo dire che la seconda di Sotterranea è stata una bella e piacevole serata, con gruppi di buon livello che sicuramente non hanno deluso le aspettative..

Bando alle ciance! Iniziamo o no con questi giudizi?!?

Seconda serata: 12 Marzo 2006
Gruppi in gara: "Entwined" di Firenze, "Hyssop" di Roma, "Paraffin" di Matera, "La Stanza" di Casalecchio di Reno (BO), "Jardel" di Sant'Elpidio a Mare, "Lotus" di San Benedetto del Tronto.

Entwined (Firenze)



Gli Entwined si presentano in sette sul palco di Sotterranea 2006: batteria, basso, due chitarre, tastiera, due voci femminili.

Il genere proposto credo che possa essere accostato alla corrente del "Gothic-Prog-Metal".

I pezzi mi sono sembrati ben costruiti, su ottime linee di basso/batteria e con buon sound da parte dei chitarristi e del tastierista.
Buone anche le linee vocali delle 2 vocalist, specie sul terzo pezzo eseguito, molto melodiche e facilmente orecchiabili.
Buono anche l'impatto delle due ragazze, che hanno sfoggiato un ottimo look "gotico", di buon contorno all'esibizione della band.

A questo proposito faccio un piccolo commento sul look ai chitarristi ed al bassista.. un po' più di originalità! Fatevi insegnare qualcosa dalle vostre due cantanti.. sul palco bisogna dare anche un'immagine alla band, altrimenti uno suonerebbe dietro le quinte!
Di sicuro la band sul palco ci sta stare molto bene: ho avuto modo di ascoltare buoni arrangiamenti, curati in tutte le loro parti, con molte variazioni e colorazioni, soprattutto da parte del tastierista, dei chitarristi (bei suoni puliti) e del batterista, che mi è sembrato davvero ricco di piacevoli spunti ritmici.
Piccolo appunto al batterista: un po' troppo legnosetto e violento! Questo è un genere in cui bisogna essere un pelino più trattenuti e precisi.. hai ottime idee e ottimo gusto, ma il tocco è da migliorare, specie sui piatti.. troppa violenza!

Bravo comunque.. ottimi spunti e belle idee!

Giudizio finale sul gruppo: più che positivo.
Pregi: buoni arrangiamenti, buona ricerca di nuove sonorità, buona tecnica, bel groove basso/batteria, buona coesione musicale.
Critiche: batterista un po' legnoso, poca presenza scenica sul palco dei chitarristi e del bassista.
Voto: 7,5.

Hyssop (Roma)

Gli Hyssop si sono presentati in quattro: batteria, basso e due chitarre. Il genere proposto è un "rock-noise-psichedelico".
Buoni gli arrangiamenti proposti, semplici ed efficaci al tempo stesso, costruiti (ovviamente) tutti sulle chitarre e su una buona ricerca di suoni e di effetti. Forse l'unica pecca tra i due chitarristi del gruppo sta nei suoni troppo simili tra loro.. risulta difficile capire chi dei due stia suonando e quali siano di preciso le parti suonate da ciascuno (forse anche a causa dell'impianto e dell'amplificazione: non è mai semplice per un fonico gestire tanti gruppi in un'unica serata). Buono il lavoro del bassista, che ha suonato molti accordi (raro per un bassista) e armonizzando egregiamente le linee da lui proposte.
Bello il terzo pezzo eseguito: buona linea di basso, bell'arrangiamento, linee vocali orecchiabili, bel groove...
Ma... (domanda) "Perché lo avete chiuso proprio in quel modo?!?!". Sembra che ognuno nel finale se ne vada per conto suo, decidendo indipendentemente dagli altri come terminarlo... Può anche essere una scelta voluta ma.. è stato come concludere un VA' PENSIERO di Verdi (e prendete questo paragone con le DOVUTE CAUTELE!) con il finale di SMOKE ON THE WATER!!
Curate i finali!!!

Giudizio finale sul gruppo: più che positivo.
Pregi: arrangiamenti buoni, ottimi spunti chitarristici, buona ricerca di sonorità, ottima coesione sul palco.
Critiche: curare i finali, eliminare i tempi morti sul palco, linee vocali un po' basse di tonalità (la voce a mio parere renderebbe molto di più alzandola di un paio di toni).
Voto: 7+.

Paraffin (Matera)

Il gruppo si è presentato in quattro: batteria, basso, chitarra, voce femminile.
Il genere proposto è un rock di stampo melodico.
I Paraffin mi hanno notevolmente impressionato, proponendo ottimi arrangiamenti, semplici (ma non banali), buone idee chitarristiche ed un ottimo groove.
In particolare voglio fare i complimenti al bassista, molto preciso, ed al batterista, che ha dimostrato ottima tecnica ed ottima precisione. Molto, molto bravi entrambi (consiglio al batterista: muoviti un pochino di più!!!).
Buone anche le linee vocali della vocalist, che sul palco ci sa proprio stare, linee e timbriche che si avvicinano vagamente allo stile italiano di Carmen Consoli. Oltretutto direi che finora i Paraffin sono l'unica band in gara che ha cercato di andare un po' oltre la musica, avventurandosi nell'originalità scenografica.. prima con lo scotch sulle labbra poi lei con l'ombrello.. bravi!
Ultimo elogio al chitarrista: bel solo su Dolce Evasione, bravo.
Giudizio finale sul gruppo: ottimo.
Pregi: bella voce e belle linee melodiche, begli arrangiamenti e ottima precisione da parte di basso/batteria, belle idee chitarristiche e buona ricerca di sonorità, originalità scenografica.
Critiche: nessuna, bravi!
Voto: 8


La Stanza (Casalecchio di Reno - BO)


Il gruppo si è presentato in tre: batteria, basso, chitarra.
Il genere presentato dal gruppo è un post-grunge-rock-underground.
Che dire?
Grinta, sound, adrenalina, originalità, carattere.. sentirete parlare di questo gruppo.

Giudizio finale sul gruppo: eccellente.
Pregi: grinta, carattere, adrenalina, coesione musicale, passione.
Critiche: nessuna.
Voto: 9.


Jardel (Sant'Elpidio a Mare - AP)


Il gruppo si è presentato in tre: batteria, basso, chitarra.
Il genere proposto è rock-punk.
Buona performance anche da parte dei Jardel, che hanno proposto un genere molto più pacato rispetto a quello de "La Stanza" gruppo che li ha preceduti nella scaletta delle esibizioni. Gli arrangiamenti sono semplici e lineari, senza tanti fronzoli, buone anche le linee vocali del chitarrista/cantante che ricordano vagamente le linee di Morgan (Bluvertigo).
Una pecca sta nel fatto che gli arrangiamenti sono risultati un po' simili fra loro, e vagamente somiglianti a quelli di altri gruppi (Lit, Bluvertigo, Nirvana, Blink 182) ma questo purtroppo è il rischio che si corre quando si affronta questo genere.. bisogna essere più originali nella composizione dei pezzi!
Piccolo commento anche a loro sul look del batterista, troppo da "bravo bambino": cura meglio il look quando suoni in pubblico e... più grinta!!! Esprimiti senza timori e tira fuori gli artigli!!

Giudizio finale sul gruppo: sufficiente.
Pregi: buone linee vocali, buona coesione tra i musicisti.
Critiche: arrangiamenti troppo simili fra loro, mancanza di ricerca sonora, poca di grinta da parte del batterista.
Voto: 6

Lotus (San Benedetto del Tronto - AP)


Il gruppo si è presentato in quattro: batteria, basso, chitarra, tastiere/voce.
Il genere proposto è rock-metal.
Buona anche l'esibizione dei Lotus che sono stati accompagnati da molti amici, essendo il gruppo di casa della serata..
Il gruppo ha avuto un discreto impatto sui presenti, presentando un discreto stile musicale e un buon look da parte dei vari componenti. Purtroppo gli arrangiamenti mi sono sembrati un po' confusionari e poco definiti (e qui le mie dichiarazioni sono sempre condizionate dall'amplificazione, che forse non era ottimale) e anche le idee mi sono sembrate un po' spaesate..
Intendiamoci: i Lotus di idee ne hanno molte e si vede.. però forse ne hanno buttate un po' troppe in ogni singolo pezzo e collegate insieme in maniera non proprio ottimale..
Capisco la voglia di buttare giù tutte le folgorazioni musicali che si hanno in mente su ogni pezzo che si mette su, ma talvolta per costruire un brano è meglio avere meno input e puntare di più sull'output..
Direi che comunque ci sono buone basi per lavorare, soprattutto perché la qualità c'è, soprattutto da parte del bassista e del tastierista, che hanno dimostrato buona tecnica e discrete idee individuali: occorre lavorare un po' di più sui pezzi e cercare di essere più puliti e più precisi nell'esecuzione.
Il genere in cui vi addentrate non è un genere semplice e necessita di molta precisione, molte idee e molta coesione strumentale.. dovete lavorare meglio!
Giudizio finale sul gruppo: sufficiente.
Pregi: buone idee, discreta tecnica bassista/tastierista, buona presenza sul palco.
Critiche: arrangiamenti confusi, poca coesione strumentale tra i componenti.
Voto: 6


Sinceri e sentiti complimenti al gruppo "La Stanza".

Ci vediamo domenica prossima!!!
Giacomo

 

 
 
best view 1024x768