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Francesca Poli

I Soundsick di Fabriano vincono la terza semifinale di Sotterranea 2010

Gruppi di ottima levatura e pubblico straripante alla vigilia di Pasqua

Il sindaco Giovanni Gaspari applaude le rock-bands

di FRANCESCA POLI

SAN BENEDETTO del TRONTO. SABATO 3 APRILE. TERZA SEMIFINALE di SOTTERRANEA 2010, al FLORENTIA WORLD - Nonostante la vigilia di Pasqua anche la penultima semifinale di Sotterranea ha visto la partecipazione di un folto pubblico che ha acclamato i giovani musicisti che si sono alternati sul palco del Florentia World. Non solo.
La manifestazione, giunta al suo 18° anno, sta talmente a cuore alla città che il sindaco di San Benedetto, Giovanni Gaspari, ha voluto presenziare alla serata complimentandosi con il nostro direttore artistico Franco Cameli e le giovani band che ogni anno partecipano alla manifestazione, nella speranza di diventare le future star di domani.
Durante la serata di sabato, otto sono stati i gruppi che si sono cimentati in nuovi sound e interpretazioni, cercando di incontrare il gusto e la simpatia del pubblico oltre che della giuria. Ma anche in questa semifinale, un solo gruppo è riuscito ad accedere alla finale del 17 aprile: i Soundsick di Fabriano.

La serata è iniziata con l'esuberanza e la grande personalità di Sabrina Gabrielli, voce della band dei FORMANTA! di Roma. Già ospiti nella scorsa edizione del festival, il gruppo quest'anno ha presentato nuove sonorità, distaccandosi leggermente dal sound pop/rock per intraprendere una strada più orientata verso l'indie e il punk. Similitudini con i REM e la mitica musica rock targata 70/80, miscelate alla voce di una nuova Blondie (Sabrina) dal retrogusto naïf e controcorrente. Bella l'esibizione che ha delineato anche una certa esperienza del gruppo sul palcoscenico, caratterizzata da una confidenzialità nei confronti del pubblico: dote non sempre propria a tutte le band.
E' stato poi il turno dei GRETA di Gubbio. Un sestetto "familiare" (l'impressione era di una forte sintonia tra i componenti del gruppo) che hanno trasmesso tutto il calore e la melodia del rock classico, con venature country alla Jonny Cash, al quale facevano eco le note suonate dal violino di Tiziana Panfili e la dolce voce di Claudia Marsili.
Tutta un'altra musica per i REVERB, primo gruppo Marchigiano (sono di Osimo) a salire sul palco. Un rock alternativo con contraddistinte influenze grunge alla Nirvana di "Fight" (non a caso la voce del cantante Emanuele Caporaletti era molto simile a quella di Kurt) e alla sonorità proto-punk degli Stooges di "I wanna be your dog".
Quarto gruppo nostrano sul palco con i NARCAN di Sant'Elpidio a Mare. Il loro alternative rock non è di quelli "rumorosi" ma insegue una melodia "sinuosa", dolce sullo stile dei Verdena di "Trovami un modo semplice per uscirne".
Torna una voce femminile a bilanciare la serata, ed è quella della cantante dei WALLFOOL, Ambra Del Moro, di Teramo. Nella ritmicità rokkettara vagamente Skunk Anansie, si è contrapposta la timbrica vocale degna di una Anouk ai tempi d'oro di "Nobody's Wife": alta, potente e pulita. Un gremito pubblico li ha acclamati e supportati ma ciò non è bastato per superare il verdetto della giuria e accedere alla finalissima. Almeno per ora.
E' stata poi la volta di un gruppo davvero innovativo: quello degli AEDI. La capacità interpretativa di Celeste Carboni ha lasciato tutti senza parole. Un indie-pop-rock che alternava momenti soft a sonorità dirompenti caratterizzate da una voce femminile eclettica, che variava da acuti alla Kate Bush a espressività degne di Björk.
Di tutt'altro genere, le NUVOLE POP di San Benedetto. Una formazione variegata sia dal punto di vista dell'età, che di musicalità: un misto tra l'elettronica degna dei Subsonica e il pop classico, caratterizzato da ritornelli semplici e orecchiabili, e l'atmosfera alternativa e divertente di un Battiato agli esordi.
Ultimi a salire sul palco, nonché vincitori della terza semifinale del festival, i SOUNDSICK di Fabriano. Il terzetto, costituito dai fratelli Ilario e Alexander Onibokun e Valentino Teodori, si è "sfogato", come da loro confessato, dando vita ad un grunge vicino all'heavy degli Alice in Chains. A destare interesse, anche lo scambio strumentale continuo dei due fratelli, che si "intercambiavano" nel suonare batteria e chitarra, dimostrando un'ottima padronanza di entrambi gli strumenti.
Sono dunque loro i quarti finalisti della manifestazione, che si vanno ad unire a La via d'Uscita di Campobasso, gli Indie Boys Are for Hot Girls di Roma e i Dealma di Olbia. In bocca al lupo!

P.S. Sabato 10 aprile ultima semifinale di Sotterranea Rock 2010 scopri qui i semifinalisti. Alle ore 22 in punto inizierà l'appuntamento con altre otto band. Al termine della serata verrà definita la rosa delle otto formazioni che disputeranno la finalissima il 17 aprile. Al momento ne mancano quattro per completare la griglia. E' probabile che ci saranno dei gruppi ripescati tra quanti si sono esibiti nelle precedenti semifinali

 

 
 
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