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Francesca Poli

Concluse le semifinali di Sotterranea 2010. Il 17 aprile la finalissima

La serata del 10 aprile vinta dai WolfgangShock di Pescara

L'assessore al Turismo della Provincia riconosce i meriti di Sotterranea

 

di FRANCESCA POLI

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 10 APRILE 2010. LOCATION FLORENTIA WORLD - Un altro bagno di folla per Sotterranea 2010. Sabato 10 aprile ha concluso le semifinali e definito la rosa delle otto bands che sabato 17 disputeranno la finalissima. Una serata, quella del 10 scorso, che ricorderemo a lungo anche per l'orario anomalo: poco dopo la 1 la kermesse era conclusa. Si da il caso che abbiamo dovuto cominciare prima del solito, ossia alle 22, poiché il Florentia ha il permesso di rimanere aperto fino alle 2. Di questo passo andremo a dormire dopo Carosello e... non vedremo più nascere il sole post-sotterraneo.
Ardua la scelta per i giudici per l'eccessiva attenzione sulla rassegna da parte dei mass media e dei fans di questo o quel gruppo. Ma si sa, in queste competizioni tutti vogliono dire la propria, ed è giusto che sia così. E' bene tuttavia ricordare che le scelte sono state fatte in piena autonomia.

Non è passata inosservata la presenza dell'assessore al Turismo della Provincia di Ascoli Piceno, Bruno Gabrielli, che è salito sul palco per tributare l'omaggio a Sotterranea. Gabrielli è un amico del festival. Ci è venuto a trovare negli anni passati, quando non aveva l'incarico istituzionale. Sabato scorso è tornato, da "vecchio" estimatore, per rappresentare l'Ente Provincia.

Bando alle ciance, passiamo immediatamente alla cronaca dell'ultima, emozionante semifinale che ha visto trionfare gli eclettici WolfgangShock di Pescara. Prima di tutto volevo chiedere perdono ai ragazzi della suddetta band per il mio impedimento fonetico nel pronunciare correttamente sul palco il nome del gruppo: "Volfgag.. Volfngang.. VolfgEng..". Prometto che mi impegnerò in un prossimo corso di dizione.

I primi a salire sul palco sono stati gli Armonica di Matera. Brani rigorosamente in italiano e buona padronanza del palco per i quattro ragazzi soprattutto per il vocalist Pasquale Dimatteo, impegnano nel coinvolgere il pubblico. Non è mancata neanche l'interpretazione e un buon arrangiamento dei pezzi. Carattere rock per la base musicale, pop per l'impegno dei testi che hanno rimandato un po' allo stile dei Blankass di "Fatigué" (per le parole) e ai Noir Désire di "L'homme Pressé" (per la carica musicale).

Secondi a salire sul palco ma primi della serata a vincere ed accedere alla finale, il gruppo dei Wolfgang Shock di Pescara, ovvero: "la biscia impazzita" Giovanni Smarrelli (voce), Gianluca Di Toro (basso), Domenico Guardiani (chitarra), Adriano Di Gregorio (batteria) e il "tuttofare" Enzo Di Michele (tromba, sintetizzatore, piano e voce). Che dire? Originali senza dubbio. Un po' Piero Pelù per l'ironico uso della voce, un po' Samuel dei Subsonica per l'uso del microfono effettato e anche un po' in stile "tre tenori" che non guasta mai. Un crogiuolo di ottima ritmica, orecchiabilità e divertimento uniti con un pizzico di paradosso.

Poi tocca a Il Vaso di Pandora per il gruppo Bolognese che ha sapientemente unito esperienza, ritmica incalzante influenzata da diversi stili musicali (riff di chitarra alternata a sonorità quasi orientaleggianti) che si riscontrano soprattutto nella canzone "Istinto": molto bella, particolare e ben arrangiata. Si fa notare la cantante charmant...
Sono tornati sul palco di Sotterranea, una vecchia conoscenza del festival: i Labirinto Interno di Torino, i quali non potevano evitare un breve rimando al re del pop MJ, con la intro di Black or White. La tecnica è sempre stata il punto forte dei ragazzi e anche questa volta non hanno deluso, al contrario. La loro esperienza è accresciuta ulteriormente ma questa volta il sound è cambiato. La ritmica rockettara ha lasciato il posto ad un suono più melodico, tranquillo: un cambio di stile per i boys che hanno deciso di "ripulire" le note graffianti. Ma la tecnica li ripaga come sempre.

I Santa Cecilia di Ascoli davvero originali.
"Cantantibus organis, Cecilia virgo in corde suo soli Domino decantabat dicens: fiat Domine cor meum et corpus meum inmaculatum ut non confundar" ("Mentre suonavano gli strumenti musicali, la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa"). Santa Cecilia è un progetto per riunire sotto lo stesso nome i 4 componenti, che diversificati da idee e scelte musicali, cercano con lo pseudonimo di Santa Cecilia di materializzare quella ricercatezza e raffinatezza che sembra incarnare il pensiero di tutti. Difficili da classificare e, per questo, particolari sia nell'interpretazione sia nell'arrangiamento.

Tripudio di fans per i "rumorosissimi" (in senso buono) B.A.G. di San Benedetto. Kilt scozzese come nelle migliori band beach punk Californiane e adrenalina alla The Bags (non a caso il nome del gruppo è molto simile) ma con influenze hard rock/Van Halen. Piuttosto conosciuti in città, nonostante l'età ancora giovane i ragazzi continuano ad evolvere crescendo musicalmente e stilisticamente. Sentiremo ancora parlare di loro.

Ultimi a calcare il palcoscenico i Guru Meditation di Fano. Più che Damien Rice, forse i ragazzi somigliano un po' più ai R.E.M o ai Pearl Jam per l'orecchiabilità data da una ritmica piuttosto piacevole. Un melange che purtroppo non ha convinto la giuria che ha decretato vincitori della soirée i "Volfgag.. Volfngang.. VolfgEng.." .. WOLFGANG SHOCK.

Non solo! La giuria ha anche ufficializzato i nomi delle altre tre band che si uniranno ai cinque finalisti scelti direttamente durante le serate (ve lo ricordo: La Via d'Uscita, Indie Boys Are for Hot Girls, Delama, SoundSick e gli ultimi sopra citati).
Sono stati dunque ammessi alla finale, dopo il confronto tra tutte le bands, gli Charme di Ragusa, i Deleeria di San Benedetto e gli Aedi di Macerata. Sperando così di aver accontentato tutti i gusti e coinvolto gruppi che affrontano il rock in ogni sua sfumatura, l'appuntamento è dunque per la finalissima del 17 aprile.

 
 
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