Venerdi' 22 febbraio al Lily
White di San Benedetto del Tronto (AP) si è svolta
la terza serata di Sotterranea 2008
Vanno
in finale Cats 'n' Joe di Brindisi
di
FRANCO CAMELI (fondatore e Direttore Artistico di Sotterranea)
Cats 'n' Joe (Brindisi) - In primo
piano, la vocalist Silvia.
In secondo piano, il batterista Antonio
Passano alla finalissima del 14 marzo i Cats 'n' Joe di Brindisi.
Rock anni Settanta ibridato di glam e blues. Una cantante
dotata di un considerevole sex appeal, ma soprattutto di una
voce graffiante e nel contempo avvolgente. Tutta la band,
comunque, si è espressa su un alto livello tecnico,
confezionando arrangiamenti dalle originali accentazioni bluesy.
I Cats 'n' Joe si sono quindi qualificati per la finalissima
del 14 marzo. Vanno a fare compagnia agli Hourplug di Ancona,
che si sono aggiudicati la semifinale del 15 febbraio.
Ancora due semifinali per Sotterranea 2008: il 29 febbraio
e il 7 marzo saranno in gara altre 16 bands. Attualmente abbiamo
due formazioni approdate alla finalissima: Hourplug di Ancona
e Cats 'n' Joe di Brindisi. Il 7 marzo si completerà
la rosa degli otto finalisti. Potrebbero perciò essere
ripescati gruppi che hanno suonato nelle precedenti serate
di Sotterranea 2008.
The Junction (Padova)
Interessante gruppo di derivazione indie, con riferimenti
agli Strokes. Fa quasi tutto il cantante chitarrista (fisicamente
un incrocio tra Mika e un Mick Jagger anni Sessanta). L'aggiunta
di una tastiera non guasterebbe. Una band, in ogni caso, da
tenere d'occhio.
The Dead Dogs (Napoli)
I grintosi ragazzi napoletani sono stati quelli con la migliore
tecnica individuale e d'assieme. Sulle strade del metal...
supportati da un front man vero animale da palcoscenico.
Blurry Morphing (Porto San Giorgio
- AP)
Attenti ai Blurry Morphing. Sono giovani
e con le idee in fase di elaborazione. Buoni arrangiamenti
e buoni riff. Rimandano al southern rock e al primo hard rock.
In crescita.
Cameli dona il Cd Sotterranea Compilation
'07
ai Cats 'n' Joe
La Via d'Uscita (Campobasso)
Suonano in corpo unico, tiratissimi dall'inizio alla fine.
Le chitarre ben amalgamate erigono un muro sonoro invalicabile.
Su tutti la voce della cantante, Emma. Una Mina moderna e
incazzata.
Giallonove (Offida - AP)
I più giovani della serata,
qualcuno non ancora ventenne. Sono freschi e affiatati. Devono
però decidere, a mio avviso, se orientarsi di più
verso il rock o verso il pop d'autore. Bravi.