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Semifinali
10 e 17 Febbraio; il 17 e 24 Marzo. Finalissima
31 Marzo - Titty Twister, San Benedetto
del Tronto (AP), località Porto
d'Ascoli
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"UNA
LUNGA NOTTE ROCK TRA GUIZZI NU-METAL, HARDCORE,
PUNK, BRIT-POP"
di Rosita Spinozzi (rositaspinozzi@tin.it)
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Semifinale
Live - Sabato 24/03/2007
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Al
richiamo di Sotterranea non si resiste,
e dopo alcune serate di latitanza
'causa forza maggiore', torno a
voi anche quest'anno non più
nelle lugubri vesti di 'La Sposa
Cadavere' ma in quelle (altrettanto
lugubri!) di me stessa. Ma bando
alle ciance, e iniziamo subito col
dire che la quarta ed ultima semifinale
ha dato davvero filo da torcere
per la scelta dei gruppi che sono
andati a completare la rosa dei
finalisti che, sabato 31 marzo,
delizieranno i nostri e vostri padiglioni
auricolari. Dopo lunga consultazione
nei meandri del Titty Twister (nota
di merito a questo straordinario
locale underground) che ci ospita,
ecco il verdetto finale: i tre finalisti
della serata sono Darkene di Padova,
The Vox di Ancona, Veritas di San
Benedetto.
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| Darkene
(foto Umberto Candiani) |
Diciamo
subito, senza tanti giri di parole,
che la serata di sabato scorso ha
avuto una grande apertura con i
padovani Darkene: Alberto Dalla
Pozza (voce), Manuel Toso (chitarra),
Andrea Gallo (basso), Luca Stocco
(batteria). Musicalmente legati
al nu-metal, dalle prime sperimentazioni
degli anni '90 a quello attuale,
i Darkene non hanno un gruppo di
riferimento, suonano benissimo e
dominano il palco con un'ottima
preparazione tecnica, arrangiamenti
di alto livello, ma anche una notevole
presenza scenica con vocalist (una
delle più belle voci finora
ascoltate a Sotterranea) e bassista
che, in barba alle intemperie climatiche,
fanno bella mostra dei loro pallidi
pettorali (evviva! per fortuna niente
lampade!). Un look prettamente balneare
(cantante in boxer e bassista a
torso nudo con jeans malandrino)
che contrasta con il resto della
band, ma denota originalità
e, ammettiamolo, non delude affatto
l'occhio clinico delle ladies sotterranee.
Cantano in inglese, i testi sono
'B.D.Z.' (Benzodiazepina), 'Fall'
(Caduta), 'Find the cure' (Trovare
la cura), e adorano quella musica
dove 'l'aggressività danza
con l'intelligenza e la precisione
si fonde con l'istinto'. Una curiosità:
il Darkene è un farmaco,
ormai raro, che crea una forte sensazione
d'incoscienza e provoca uno stato
d'ipnosi molto affascinante. Ipnosi
che, a sua volta, racchiude la purezza
di una persona e ne esalta la sincerità.
Altra curiosità: a fine performance
il vulcanico vocalist Alberto saluta
il Popolo di Sotterranea, ringrazia,
e tiene a far sapere che, fatta
eccezione per gli altri due membri
della band, lui e il bassista sono
liberi. Buono a sapersi: le fanciulle
sotterranee prenderanno nota!
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| The
Lost (foto Umberto Candiani) |
Cambio
di scena con i The Lost (in a Forest),
band romana composta da Damiano
Rossetti (voce e chitarra), Rosario
Capuano (chitarra), Simone Empler
(tastiere), Tommaso Di Giulio (basso),
Fabio De Angelis (batteria). Tecnicamente
preparati e con il supporto di un
bravo batterista, il gruppo affascina
diffondendo nell'aria sonorità
che portano dritto ai mitici 'The
Cure'. E qui,lo ammetto, sarei tentata
di essere un po' di parte perché
adoro i Cure, Robert Smith e tutto
ciò che li circonda. Ma nel
caso di Sotterranea è sempre
l'originalità (unita ad una
buona tecnica musicale) a farla
da padrona, pertanto l'unica 'pecca'
del gruppo è quella di essersi
'perso' un po' troppo non 'in a
forest' ma nelle influenze nostalgiche
del gruppo musicale britannico,
leader della dark new wave Anni
Ottanta. Punto di forza dei The
Lost, invece, è il fatto
che ognuno di loro appartiene ad
una dimensione e cultura musicale
differente che, miscelate, danno
vita ad un gradevole connubio. I
testi proposti a Sotterranea 2007
sono la bellissima 'Sweet Cure',
l'aggressiva 'Hysterical Easter',
'Strike me', 'Remember something
about me', 'Turn round,turn round'.
Da sottolineare che la band ha partecipato
ad una delle più grandi raccolte
di tributo ai The Cure, all'interno
del progetto Pink Pig Projects,
compilation che raccoglierà
più di 200 canzoni degli
appassionati dello 'storico' gruppo
inglese.
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| Lunedinero
(foto Umberto Candiani) |
I
terzi a salire sul palco del Titty
Twister sono i Lunedinero di Forlì,
alias Luigi Palestini (voce),
Andrea Cortesi (batteria), Carlo
Galassi (basso), Damiano Ponti
(chitarre), Marco Righi (chitarre).
Il gruppo rock suona bene e altrettanto
bene tiene la scena, avendo come
punto di riferimento il carismatico
vocalist dal cranio rasato che,
spesso, regala il suo profilo
al pubblico non mancando di accompagnare
la performance con una studiata
e piacevole gestualità.
Ricordano un po' nello stile i
Negramaro, ma i Lunedinero hanno
il grande pregio di aver personalizzato
le sfumature che li avvicinano
al gruppo rock salentino. Compreso
il look informale con tanto di
t-shirt, jeans e spillette. Mi
hanno entusiasmato parecchio i
testi delle canzoni proposte ('Io
passo inosservato', 'L'idea',
'Duemila segni', 'Traiettoria'),
ai quali conferisco una mia personale
nota di merito per via dell'impegno,
stile, linguaggio e profondità
delle tematiche affrontate. Sono
davvero tra le più belle
liriche di Sotterranea. Da sottolineare
la partecipazione dei Lunedinero
a Sanremo Rock, dove hanno raggiunto
il terzo posto e, insieme alle
altre quattro band premiate dalla
giuria, si sono esibiti sul palco
del Meeting Etichette Indipendenti
di Faenza.
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The Vox (foto Umberto Candiani) |
The
Vox di Ancona è un gruppo
che ha tutto: preparazione tecnica,
carisma, ottima presenza scenica,
look azzeccato, gradevolissime sonorità
brit-pop, testi giusti. Elementi
che, oltre a rendere piacevole l'ascolto,
stuzzicano anche la vista conferendo
un tocco di originalità alla
performance. Il gruppo è
composto da Manuel Rubini (voce
e chitarra), Christian Rubini (voce
e chitarra solista), Lorenzo Amoroso
(basso elettrico e voce), Emanuele
Lucci (batteria e voce) che, in
sedici minuti di esibizione, hanno
sfoderato il meglio del loro repertorio
'imponendo' il proprio stile ad
un entusiasta pubblico di Sotterranea.
La band anconetana fa subito riecheggiare
nell'aria le sonorità tipiche
dei Beatles in chiave rock: non
a caso la giacca del cantante ricorda
molto nella foggia, e non nel colore,
quella indossata da Paul McCartney
nella copertina di Sgt. Pepper's
Lonely Hearts Club Band. Nota di
merito al batterista in perfetto
stile dandy, all'abbondante capigliatura
riccioluta del bassista, ma anche
al look con tanto di cravatta degli
altri due componenti della band.
I testi? 'She's so special', 'Monday
Morning', 'Hurry up!', 'The Hammer'.
Il gruppo ha tutte le carte in regola
per emergere, e non solo a Sotterranea.
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| Le
Gengive di Ratzinger (foto
Umberto Candiani) |
É
notte fonda quando l'ironia dissacrante
de 'Le Gengive di Ratzinger' approda
sul palco del Titty Twister, e il
Popolo di Sotterranea si lascia
andare ad un tripudio di risate
e applausi. Merito del genio creativo
del leader Andrea 'Wallace' Vecchiarelli,
coadiuvato da Daniele Incicco (tastiere),
Fabio Giorlando (chitarra), Simone
Incicco (basso), Daniele Pulcini
(batteria), ed altri giovani musicisti
seguaci del 'Varechina Loredana
pensiero' che troneggia, nero su
bianco, sulle felpe di alcuni componenti
del gruppo di Ripatransone. La performance
inizia con un surreale dialogo di
Vecchiarelli con il pubblico, seguito
da un accenno alla canzone vincitrice
di Sanremo 'Ti regalerò una
rosa' (con personalissimo sottotitolo
'per vederla più pelosa')
in omaggio al bassista che sfoggia
una capigliatura cespugliosa alla
Simone Cristicchi. Dopodiché
l'esibizione prende il via con le
songs 'Già problema', 'Il
rombo con le patate', 'Pedofilo',
'Ratzinger' il cui testo appartiene
ad un idioma tedesco inesistente
con relativo invito ad una libera
interpretazione delle parole. Bello
il rock jazz elettrico dell'intensa
'Pedofilo' in cui Vecchiarelli tira
fuori una buona voce, mentre è
improvvisa la versione rock di 'Per
Elisa' di Beethoven mixata al brano
dedicato al 'Papa buono'. Da sottolineare
il look gessato del polistrumentista
Daniele Incicco che, tra l'altro,
ha mostrato anche una bionda e fluente
chioma da fare invidia a Dorian
Gray, mentre Vecchiarelli si è
lasciato andare ad un finale ad
effetto con danza propiziatoria.
Quella 'vecchia volpe' di Wallace
non delude mai, e tira fuori dal
cilindro un novello 'gruppo gengivale'
che ha tante idee e regge bene la
scena. Come non volergli bene? Unico
consiglio: maggiore attenzione all'assemblato
tecnico.
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| Veritas
(foto Umberto Candiani) |
Il
cerchio si chiude con i sambenedettesi
Veritas: Francesco Galli (voce e
chitarra), Giorgio Ruggeri (voce
e batteria), Marco Falaschetti (chitarra),
Alexander J.Leeson (basso). Dico
il cerchio si chiude perchè,
dopo l'inizio alla grande con i
Darkene, si chiude altrettanto alla
grande con i giovanissimi Veritas,
ultimo gruppo ad esibirsi nell'ambito
della quarta semifinale. Età
media 16 anni, delizioso look 'on
the road', platea punk a seguito,
i 'magnifici quattro' sono una hardcore
punk band che tira fuori una grinta
invidiabile, con tanto di bravissimo
batterista che pesta duro sullo
strumento e trova anche il fiato
necessario per cantare bene. Mi
piacciono assai i Veritas, apprezzo
il loro modo di stare sul palco,
la disinvoltura del cantante che
presenta la band a metà della
prima canzone, l'abilità
tecnica, e il fatto stesso che hanno
i giusti presupposti per portare
avanti un discorso musicale ancora
più serio e accurato di quanto
non lo sia già ora. É
energia allo stato puro quella che
confluisce nelle loro canzoni, corredate
da testi in inglese che richiamano
problematiche della nostra epoca
basate sul malessere di vivere,
morale, giustizia, verità,
sentimenti. Il tutto senza retorica,
perchè in fondo è
vero che 'la libertà è
la più grande bugia del mondo'.
I Veritas nell'autunno scorso hanno
registrato Demo 2006 e suonato a
feste e manifestazioni come la Fiera
di Primavera, il Rockreative Vision
'n' Sound, la Notte Bollente in
Piazza Giorgini, il progetto Realist
e la Fiera di Primavera in viale
Secondo Moretti.
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Arrivederci
alla finalissima di Sotterranea
2007, sabato 31 marzo ore 22,30
al Titty Twister. Saranno in gara
i The Shadow Line di Roma, Buen
Retiro di Pescara, Robin Eats the
Killer Whale di Spinetoli, Lop-Sided
di Venezia, The Carving di Bari,
Darkene di Padova, The Vox di Ancona,
Veritas di San Benedetto del Tronto.
Proibito mancare!
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